LINUX e OPEN SOURCE

Red Hat potenzia la sicurezza cloud-native e la coerenza delle applicazioni con l’ultima versione di Red Hat OpenShift Container Platform

August 30 2017
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La piattaforma Kubernetes per le aziende offre nuove funzionalità di sicurezza e conformità dei container, ed estende applicazioni e servizi a implementazioni multi-cloud.

Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia la disponibilità generale di Red Hat OpenShift Container Platform 3.6, la più recente versione della piattaforma applicativa container Kubernetes. Organizzazioni di tutto il mondo si stanno indirizzando verso applicazioni cloud-native come percorso verso la trasformazione digitale, ma esigenze IT quali sicurezza, compliance e coerenza dei servizi devono ancora essere soddisfatti. Red Hat OpenShift Container Platform 3.6 consente di affrontare queste sfide con una nuova guida applicativa PCI-DSS e policy e controlli di rete granulari, oltre a nuove funzionalità volte a garantire la coerenza delle applicazioni in ambienti ibridi e multi-cloud.

Red Hat OpenShift Container Platform 3.6 offre una piattaforma container enterprise-ready basata su Kubernetes 1.6, Red Hat Enterprise Linux e il docker container runtime integrato. Associando queste tecnologie open source, Red Hat aiuta i clienti a rendere disponibili rapidamente nuovi servizi con il supporto di una soluzione container più stabile, sicura e affidabile basata sulla principale piattaforma Linux del mercato.

“Le applicazioni cloud-native non sono immuni alle necessità delle applicazioni tradizionali, comprese sicurezza e conformità, e devono affrontare la sfida aggiuntiva legata all’esigenza di fornire un’esperienza developer univoca su diversi footprint cloud”, commenta Ashesh Badani, vice president e general manager OpenShift in Red Hat. “La più recente versione di Red Hat OpenShift Container Platform offre nuovi tool e risorse che aiutano a soddisfare queste esigenze, compreso il controllo di rete e la capacità di fornire servizi in modo coerente su diverse offerte cloud”.

Maggiori sicurezza e conformità
Applicazioni cloud-native moderne richiedono lo stesso livello di sicurezza di quelle tradizionali, indipendentemente dall’innovatività che offrono. Per aiutare le aziende a operare in modo più sicuro, sia a livello container che di sistema operativo host, Red Hat OpenShift Container Platform 3.6 introduce diverse funzionalità pensate per estendere le procedure di sicurezza e conformità tra cui:

• Una guida applicativa PCI DSS che permette alle imprese che accettano, elaborano, archiviano o trasmettono le informazioni delle carte di credito a comprendere come lo standard PCI DSS impatta Red Hat OpenShift Container Platform e quali considerazioni fare quando adottano la piattaforma
• Cifratura secret e signature delle immagini che permette di codificare secret at rest nello storage di backend. OpenShift 3.6 offre la possibilità di applicare l’uso delle signature su immagini nei progetti, offrendo maggiori garanzie che i software tenant che girano su sistemi specifici siano autorizzati a farlo.
• Potenziamento NetworkPolicy (technology preview) per un maggiore controllo sul modo in cui le applicazioni comunicano tra di loro e quali risorse di rete espongono. NetworkPolicy abilita inoltre gli utenti a rendere i servizi disponibili limitando chi può accedere a una determinata applicazione in rete.

Coerenza dei footprint ibridi e multi-cloud
Il mix di servizi cloud pubblici e privati e risorse fisiche non è statico, ma evolve per soddisfare le esigenze di business. Gestire applicazioni cloud-native su questi footprint richiede coerenza – queste applicazioni si basano su servizi che devono essere accessibili da svariate piattaforma diverse. Red Hat OpenShift Container Platform 3.6 aiuta a rendere questi servizi disponibili e consumabili tramite l’introduzione di:
• Service Broker e Service Catalog (technology preview) che permettono agli utenti di cercare, fare il provisioning e legare i servizi alle loro applicazioni OpenShift, che i servizi girino nel loro data centre o nel cloud.
• OpenShift Template Broker (technology preview) abilita a scegliere i template OpenShift grazie a una nuova interfaccia al Service Catalog, per implementare servizi applicativi multi-container in OpenShift
• Ansible Playbook Broker (technology preview) permette l’uso di Playbook Ansible per implemnetare servizi applicative su openShift e legare le applicazioni tra di loro, indipendentemente dal fatto che I servizi vengano dal cluster OpenShift o altrove, compreso il cloud pubblico.
• Container Native Storage integrato con Red hat Gluster Storage assicura storage replicato (three way) altamente disponibile per il registro OpenShift, così come storage persistente pronto all’uso su installazioni iniziali di OpenShift.

Disponibilità
Red Hat OpenShift Container Platform 3.6 è già disponibile tramite il Red Hat Customer Portal.

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Red Hat, Inc.
Red Hat è il principale fornitore al mondo di soluzioni open source che si avvale di un approccio community-based per offrire tecnologie cloud, Linux, middleware, storage e di virtualizzazione affidabili e performanti. L’azienda offre anche servizi di supporto, formazione e consulenza ai suoi clienti in tutto il mondo. Come hub di connessione in una rete di aziende, partner e comunità open source, Red Hat aiuta a realizzare tecnologie innovative che liberano risorse per la crescita e preparano i clienti per il futuro dell’IT. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.redhat.com.

Per ulteriori informazioni stampa:
Sandro Buti / Chiara Possenti
Axicom Italia srl
Tel 02-7526111
sandro.buti@axicom.com / chiara.possenti@axicom.com
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