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V.In.Te.S. miglior progetto campano di innovazione

March 9 2020
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I Grandi Vini, rivista di rilievo sulla viticoltura, è stata attirata dal progetto campano V.In.Te.S.. che viene definito il più innovativo in Campania, dedicandogli un articolo. Vediamo di cosa si è parlato all'interno dell'articolo.

I Grandi Vini, è una famosa testata bimestrale che si dedica alla viticoltura e a tutto ciò che la circonda. Nel numero di gennaio-febbraio di quest'anno, ha dato spazio all'innovazione, sia di carattere digitale che sostenibile. Dando anche rilevanza ai giovani imprenditori agricoli e ai loro nuovi metodi di comunicazione. Sono state analizzate ogni singola regione, mettendo in primo piano un loro progetto innovativo, e in Campania ha destato interesse il progetto V.In.Te.S (Viticoltura Innovazione e Tecnologia per i Vini Sanniti).

Uno sguardo all'Agricoltura di Precisione

Spesso quando si parla di Agricoltura di Precisione ci si riferisce alle tecnologie digitali che vengono utilizzate per ottimizzare il lavoro e le risorse. Ma l'Agricoltura di Precisione non è solo tecnologia, anzi, è un approccio innovativo all'agricoltura. Quando si parla di Agricoltura di Precisione ci riferiamo anche a quella che viene definita Agricoltura 4.0, cioè un approccio del tutto innovativo che ha di base un'ampia raccolta di dati e di diversa natura, definiti big data. Questi dati poi, verranno lavorati e gestiti in modo da ottenere delle informazioni, che attraverso le IA (Intelligenza Artificiale), sarà possibile migliorare le capacità già consolidate degli agricoltori grazie a dati specifici riguardanti la variabilità spaziale e quella temporale. Fondamentali in questo processo di trasformazione sono i Sistemi di Supporto Decisionale (DSS). I DSS sono necessari a prendere le decisioni più idonee sulla base di determinati dati, prevedendo tutta una serie di problematiche sulla quale è possibile intervenire.

V.In.Te.S.

Utilizzando l'approccio dell'agricoltura di precisione e quindi della 4.0, prende vita il progetto Vintes. Questo progetto è parte del PSR Campania 2014-20 (Piano di Sviluppo Rurale Europeo), ed ha come obiettivo l'utilizzo delle tecnologie di agricoltura 4.0 nel settore vitivinicolo, in particolare per le piccole e medie aziende. Lo scopo è di mettere a loro disposizione tutta una serie di tecnologie 4.0 rendendo il processo di produzione efficiente in termini di costi e benefici.
Cuore del progetto è proprio lo sviluppo di un software DSS di cui parlavamo prima, cercando di azzerare in questo modo il digital divide cercando di contrastare i costi troppo alti e la poca conoscenza digitali degli agricoltori italiani. Capogruppo del progetto è Agrodig.it, azienda specializzata nello sviluppo e nel trasferimento di tecnologie per l'agricoltura di precisione. Insieme ad essa, sono presenti altri partner: la sezione Viticoltura ed Enologia del CREA, l'Università degli studi del Sannio e la CIA Benevento (Confederazione Italiana Agricoltori). Oltre ai partner, sono state scelte 3 aziende sulle quali sperimentare il progetto. Le aziende sono: Il Poggio Vini, Torre dei Chiusi e Azienda Agricola Morone. Tutte aziende facenti parte della zona del Sannio Falanghina. La particolarità del progetto, è che sono state scelte aziende completamente diverse tra di loro, per dimensione e caratteristiche tecniche, così da creare un software che sia in grado di essere adattabile ad ogni azienda e di conseguenza trasferibile in ogni zona del territorio italiano, e un giorno chissà, anche più lontano.

L'innovazione del progetto

Sulla base di ciò che è stato detto finora, è possibile quindi ricavarne quella che è effettivamente l'innovazione del progetto Vintes. Volendo riassumere, lo scopo è avvantaggiare le piccole aziende, che non hanno possibilità di adattarsi all'agricoltura 4.0 in maniera autonoma, creando un sistema di supporto decisionale per aziende di ogni dimensione e tipologia. Quindi è proprio questa l'innovazione: creare un programma ad hoc sulla base di specificità dei terreni aziendali. Invece di creare tecnologie sulla base delle esigenze di ognuno, si crea un software che le adatti ai loro bisogni.

Impatti

Quali potrebbero essere quindi le conseguenze di un tale approccio? Vediamole insieme. Troviamo 3 tipologie di impatti: ambientali, sociali ed economici. L'impatto ambientale è presente in quanto lo scopo dell'agricoltura di precisione è proprio quello di dare importanza alla sostenibilità ambientale, cercando quindi di abbattere l'utilizzo di elementi chimici durante la produzione, traendone vantaggio sia a livello economico che salutare. Sociale per la creazione di questo software adatto a tutti, potendo migliorare la situazione lavorativa di ognuno. Economica in quanto c'è un forte calo dei costi e delle risorse sprecate utilizzando questo approccio più oculato, capace di far prendere sempre la decisione migliore. Aumentando in questo modo la redditività aziendale.



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