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SOI, Società Oftalmologica Italiana presenta Linee Guida per la gestione della Pandemia Covid 19

May 29 2020
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L’Oculistica e il Covid19: le Linee Guida e le indicazioni della SOI. «Urgente ritornare alla possibilità di curare normalmente i Cittadini: altrimenti rischiamo il raddoppio delle persone emarginate per la perdita della vista » - dichiara Matteo Piovella, Presidente SOI

Oculisti e pazienti al tempo del Covid Fase 2
L’emergenza Covid19 ha avuto un forte impatto sulla vista degli italiani. La Società Oftalmologica Italiana (SOI) sottolinea la criticità in cui versano i pazienti affetti da gravi problemi di vista in conseguenza della sospensione, a livello ospedaliero e privato, delle visite oculistiche e della programmata attività chirurgica. Durante gli ultimi tre mesi i pazienti, a causa del blocco da Covid 19, non hanno avuto accesso alle visite programmate e non si sono potuti recate ai Pronto Soccorso per le normali necessità o imprevisti. Una difficoltà che riguarda non solo il settore ospedaliero, ma tutta l’oculistica: la paura del contagio ha impedito ai pazienti di frequentare studi medici o ambulatori chirurgici dove era prevista la commistione tra pazienti potenzialmente positivi e altri soggetti sani.

«E’ necessaria una riorganizzazione dell’attività assistenziale oculistica - sottolinea il Presidente SOI Matteo Piovella -. In questi pochi mesi non è stato possibile eseguire 3 milioni e mezzo di visite oculistiche e 250 mila interventi chirurgici. È necessario riprendere la normale programmazione caratteristica dell’Oculistica per evitare che tante malattie vadano fuori controllo. Glaucoma, Degenerazione Maculare Senile, Cataratta, Retinopatia Diabetica Cheratocono fino alle tradizionali congiuntiviti o la correzione dei difetti di vista non devono tornare ai livelli di 20 anni fa. Tante persone, se non curate adeguatamente sono a rischio di perdere la vista. E’ necessario rasserenare tutti circa il proprio stato di salute e in modo specifico individuare le Persone potenzialmente contagiose per poterle proteggere e impedire che la malattia torni a diffondersi. La conoscenza del proprio stato di salute è un diritto inalienabile per permettere a tutti le giuste azioni da attivare a protezione di sè stessi e dei propri cari.

Per questo la SOI ha diffuso le Linee Guida e le indicazioni per poter attivare l’attività ordinaria in Oculistica nonostante le difficoltà insormontabili poste dal distanziamento e dalla conseguente dilatazione dei tempi necessari a effettuare i 15 milioni/anno di visite oculistiche che hanno caratterizzato lo straordinario cambio di passo della nostra specialità al servizio dei Pazienti.

«La prima raccomandazione - spiega Piovella - è quella di essere in grado di individuare pazienti potenzialmente contagiosi in modo da informarli dell’impossibilità d’accesso allo studio medico o all’ambulatorio chirurgico. Indispensabile attivare specifiche domande di selezione per telefono prima dell’acceso diretto. Al paziente viene illustrata un’informativa sui dispositivi di protezione individuali necessari per l’accesso allo studio, mascherina compresa. Viene condivisa la necessità, una volta raggiunto il centro, per la sottoscrizione di un’autocertificazione di conformità a quanto dichiarato nel questionario. Viene controllato il rispetto delle norme di distanziamento, la riduzione e la corretta programmazione delle visite e degli interventi chirurgici e vengono date informazioni circa l’applicazione delle sanificazione dell’ambiente e delle apparecchiature tra un paziente ed il successivo. In tutte le fasi della visita dove la distanza tra paziente e operatore risulta inferiore a 1 metro si prevede che il paziente rimanga in silenzio per contenere l’espulsione di droplets ovvero le goccioline di saliva».

Fondamentale è la condivisione di informazioni dedicate che specifichino che la struttura è dedicata all’osservazione e al trattamento di pazienti non potenzialmente contagiosi.

Questo è posto per condividere con i Pazienti che la probabilità di poter essere contagiati in occasione dell’accesso allo studio medico o all’ambulatorio chirurgico oculistico risulta non essere significativa.

SOI ha registrato la notizia che molti Ospedali del SSN, anche per evitare problematiche di natura legale, abbiano introdotto l’obbligo di esecuzione di tampone per i pazienti da sottoporre a chirurgia oculistica e a terapia intravitreale.
Per questo SOI ha chiesto al Ministro della Salute Roberto Speranza la stessa possibilità d’accesso all’esecuzione dei tamponi da parte dei pazienti che si rivolgono agli studi medici e agli ambulatori chirurgici privati rispetto ai pazienti che si rivolgono alle strutture pubbliche senza possibili ritardi o discriminazioni. A questo proposito SOI ritiene indispensabile consolidare la possibilità di potersi sottoporre su base volontaria a tampone anche in strutture pubbliche o private a pagamento.

ARRIVA IL PRIMO CONGRESSO VIRTUALE DELLA SOI

Tematiche e novità
La Società Oftalmologica Italiana, la più antica società medico scientifica specialistica italiana, riferimento dei 7 mila medici oculisti, terrà il suo primo Congresso virtuale dal 29 al 31 maggio 2020.
Nonostante la critica emergenza in atto - spiega Matteo Piovella, Presidente della SOI- abbiamo organizzato l’appuntamento congressuale della SOI di maggio migliorando la qualità scientifica e facilitando l’accesso all’aggiornamento scientifico-professionale da parte dei medici oculisti.
I principali argomenti in discussione: la necessaria riorganizzazione dell'attività assistenziale oculistica per la pandemia onde evitare di mischiare pazienti potenzialmente positivi con pazienti sani, come garantire l’accesso alle cure migliori per la chirurgia della cataratta e poter garantire la terapia salva vista per chi è affetto da maculopatia ,situazioni tutte legate anche alla necessaria riformulazione di un sistema assicurativo all’altezza dei grandi cambiamenti che hanno caratterizzato l’Oculistica - spiega Matteo Piovella, Presidente della SOI.

Sarà un Congresso straordinario quello organizzato dalla SOI, Società Oftalmologica italiana, dal 29 al 31 maggio 2020. La più antica società medico scientifica specialistica italiana celebra il suo primo Congresso Virtuale con sessioni trasmesse tramite piattaforma digitale, la modalità d’eccellenza per sostenere l’interattività tra i partecipanti.

Un Congresso Nazionale dove il programma scientifico si svolge in più sale in contemporanea come da consolidata esperienza comprendendo i collegamenti esterni per la chirurgia in diretta l’evento normalmente maggiormente seguito, coordinato e diretto dal Presidente SOI, Matteo Piovella. Il programma è stato costruito per innescare i necessari confronti atti a individuare gli obiettivi e le azioni necessarie per migliorare la qualità delle cure e degli interventi il più rapidamente possibile in una situazione che ha reso tutto più complicato.

Un simposio è dedicato alla riorganizzazione dell'attività assistenziale oculistica dopo lo tsunami pandemia con lo scopo di ottenere la divisione “sicura” tra pazienti potenzialmente contagiosi e pazienti sani - spiega Matteo Piovella, Presidente della SOI. Questa prima edizione virtuale, rimane l’ Appuntamento dove si incontrano i protagonisti dell’Oftalmologia. La SOI risponde prontamente alle richieste degli attori del Mondo della Visione interpretando con efficacia e competenza il ruolo assegnatole oltre 150 anni fa. Domenica la chiusura con il collegamento straordinario per la chirurgia in diretta.
Mi preme sottolineare - precisa Piovella- la difficile situazione in cui versano i pazienti che hanno necessità per sottoposti alle cure per sconfiggere la maculopatia, la causa maggiore di cecità presente nel nostro Bel Paese. Oggi hanno a disposizione solo il 30% delle terapie necessarie a causa di una dannosa e irresponsabile burocrazia che limita a pochi medici oculisti l’erogazione delle cure mentre 7000 esperti salva vista sono “obbligati” a stare fermi al box. Per non parlare della inutile e dannosa farmacovigilanza intensiva che ha dato il colpo di grazia al diritto dei pazienti di potersi curare come si fa in tutto il resto del Mondo.
Un numero enorme di medici esperti presenzierà all’evento per partecipare ai numerosi eventi in programma. Personalmente ritengo importante e necessario che l’Oculistica Italiana dimostri di “essere sul pezzo” a disposizione delle necessità dei Pazienti.

PREMIO GIORNALISTICO SOI

Presentazione dei premiati e consegna virtuale premio
Per l’edizione 2019 riconoscimenti tutti rosa alle giornaliste di Ansa, Adnkronos, microbioma.it, Giornale di Sicilia e Corriere della Sera

Anche quest’anno, il Premio SOI che vede premiati i migliori articoli e servizio radio televisivi su oculistica e malattie degli occhi, è tutto al femminile. Quattro le categorie del riconoscimento: agenzie di stampa, periodici, radio-tv, web magazine
Quest’anno la giuria, per la categoria agenzie di stampa, ha premiato la giornalista dell’Adnkronos Salute Margherita Lopes per la notizia “Salute: mangia per anni solo patatine fritte, ‘cieco’ a 17 anni’; un esempio di come “divulgare concetti medico scientifici corretti su un caso di ‘neuropatia ottica nutrizionale’ col commento di esperti”.
Per i periodici premiati Paola Mariano di AZ Salute, inserto mensile del Giornale di Sicilia, e Elena Meli del Corriere Salute. Mariano per l’articolo “Nuove lenti a contatto per frenare la miopia”, un servizio corredato dalla citazione di trial clinici e del commento di illustri oftalmologi mentre la Meli per il servizio “Con le lenti multifocali si eliminano gli occhiali (ma non per tutti)”.
Per la categoria Radio-Tv il riconoscimento è andato a Livia Parisi di Ansa per il video “Da cataratta a maculopatia, cure migliorano, ma non per tutti”.
Infine per la categoria web-magazine è stata premiata Silvia Radrezza di Microbioma.it per il servizio “Asse intestino-occhio: una nuova frontiera dell’oftalmologia”, per aver “illustrato correttamente le possibili ricadute di una disbiosi intestinale su diversi problemi oculari, dall’occhio secco al glaucoma”.
Il Premio SOI, ricordiamo, è stato istituito nel 2005 con il patrocinio di UNAMSI, ed ha l’intento di stimolare l’impegno di coloro che contribuiscono alla diffusione e allo sviluppo della corretta divulgazione medica-oculistica con completezza di contenuti e ricchezza di linguaggio. L’obiettivo è quello di contribuire all’evoluzione di una società correttamente informata in campo oftalmologico.

Questo è quanto emerso dalla conferenza stampa virtuale tenutasi il 27 maggio e moderata da Nicoletta Carbone di Radio 24, nel corso della quale è intervenuto il Presidente della SOI, Matteo Piovella che ha presentato il 1° Congresso Virtuale della SOI che si terrà dal 29 al 31 maggio, dopo aver messo in evidenza le tematiche di cronaca ai numerosi giornalisti che hanno preso parte all’incontro.




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Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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