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Verso la finale 2020 di Chef in Green: combinazione perfetta che unisce l’eccellenza della ristorazione al mondo del golf

October 29 2020
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Successo annunciato per la gara-evento tenuta il 19 ottobre nella splendida scenografia del Castello di Tolcinasco Golf country Club & Spa, un circolo raffinato ed esclusivo alle porte di Milano.

Il format Chef in Green, il gusto del gioco, il gioco del gusto, è nato per portare almeno una giornata gli chef a esplorare il mondo del golf e ad emozionarsi. Da qui la sfida di unire i professionisti della grande cucina italiana, compresi i sommelier, personale di sala, sponsor in un contesto diverso, all’aria aperta, nel verde, per sperimentare un nuovo modo di relazionarsi, mettendo mente e cuore in una competizione dove intuizione e piacere della sfida possono generare nuovi stimoli, sia nel gioco sia fra chef e operatori del settore.

Tra i protagonisti che si sono sfidati sono stati tantissimi i grandi nomi dei ristoranti più esclusivi di molte regioni d’Italia, ma anche una buona opportunità per chef emergenti che possono misurarsi con altri colleghi e dimostrare le loro qualità e nel contempo cogliere segreti e esperienze utili dai grandi chef.

Ogni gara prevede un Green Party e una cena a più mani cucinata dagli chef presenti, che collaborano con il resident chef del ristorante del golf club, utilizzando spesso i prodotti presentati.
Prima però c’è il momento della consegna dei premi alle coppie classificate formate da golfisti, è un momento clou della serata, in cui gli chef neo golfisti ricevono i meritati premi.
I prodotti sponsor hanno la possibilità di fare degustare e assaggiare il meglio della produzione, quest’anno: riso, pasta, formaggi e salumi, vini, conserve, acque minerali e bibite, gelati gourmet, ma anche attrezzature per la ristorazione, come pentole, sifoni e coltelli. Insomma momenti ludico-professionali di relazioni che si sviluppano e mantengono nel tempo.

Partner dell’iniziativa: 
Cascina Boschetto, L’Autin, Golftex, Lurisia, Riso Buono, Riso Testa, Trabo, Zwilling Ballarini Italia.
Per questa edizione particolare la nota significativa è stata la presenza di tanti produttori piemontesi che hanno aderito, con tutto il buono di una regione notoriamente gourmand, seppur le gare si siano svolte in Lombardia, Emilia e Veneto.

Durante l’evento del 19 ottobre 2020 al Golf del Castello di Tolcinasco, alle porte di Milano, immerso nel verde, gli ospiti hanno potuto degustare dopo la lezione sul green un piacevole light lunch.
Il piemontesissimo Carlo Zarri del Ristorante Villa San Carlo di Cortemilia (CN) ha presentato con uno show cooking un risotto con riso Baldo Riserva Riso Testa mantecato all’Eli brut metodo classico della Cantina L’Autin.
Mentre Federico Trobbiani del Ristorante Locatelli di Milano, ha presentato uno scenografico Riso Buono Artemide al salto ai sapori d’autunno, con zucca, funghi e una chip di grana.
Prima dei risotti c’è stato il tempo di assaggiare i buonissimi formaggi, fra cui ancora grande protagonista il pregiato Montebore, un formaggio unico, per la forma (che ricorda una torta a tre strati) e per la storia che tramanda. È un prodotto di nicchia a latte crudo, e potrebbe inserirsi tranquillamente tra i più rari al mondo. Attualmente sono solo due i caseifici che lo lavorano (con noi c’era Cascina Boschetto), e circa quattro gli allevatori che hanno nelle loro stalle vacche, pecore e anche capre. Sì, perché il Montébore è un formaggio a latte misto e i salumi del Giarolo di Azienda Boschetto e per finire una vera new entry, lo stecco gourmet di Agriberroni , gelato artigianale di ottima qualità immerso nel cioccolato e decorato con frutta secca e prelibatezze.
In degustazione i vini del pinerolese della Cantina L’Autin, che raccontano il loro territorio, con la cantina in Barge (Cn), espressione della generosa terra che regala la Pietra di Luserna, l’acqua liscia o frizzante Bolle Stille e le bibite naturali – chinotto, limonata, aranciata - di Lurisia.

E poi tutti in campo a provarsi nel golf

Fra i vincitori della gara svoltasi sul campo di Tolcinasco da segnalare la coppia formata dal vicentino Andrea De Poli (chef diventato due anni fa golfista) e dal torinese Paolo Ribotto, che del San Giors. Secondi classificati, il golfista Giorgio Monaco in coppia con Tommaso Mandorino, resident chef de Il Tolcino; e terzi Gianfranco Carbon e la chef comasca Pamela Paredi
Ai premi messi in palio dagli sponsor, si sono aggiunti omaggi offerti dall’Argentario Golf Resort & Spa, Olio Novaro e Golf Club Castello di Tolcinasco.

La grande cena gourmet a 12 mani

Dopo la premiazione, la cena a dodici mani per chef, soci del golf e ospiti, ha celebrato l’arrivo dell’autunno con prodotti di stagione come zucca, cachi e le eccellenze presentate:

Una prima entrata creata dallo Chef Paolo Pivato de La Bottega del Vino di Milano: Formaggio Montebore, caco, cipolla e crumble di nocciole e semi di zucca.
Seconda entrata dello Chef Stefano Mocellin di Padova era una
Tartare finta cotta, finta affumicata,meringa al grana padano e gel di caco.
Due anche i primi. Lo Chef Paolo Ribotto del Hotel Ristorante San Giors di Torino con
Risotto Baldo Riserva Riso Testa mantecato allaToma del LaitBrusc (presidioSlowFood),c avolo nero e nocciole tostate
E la Chef Pamela Paredi dell’ Osteria La Lanterna di Cressogno Valsolda (CO) con Gnocchi di zucca al cucchiaio con fonduta d'Alpe
Il secondo cucinato dal resident chef Tommaso Mandorino del Ristorante Il Tolcino- Golf Tolcinasco: filettino di maialino iberico, mela fondente, zabaione salato all’aglio nero fermentato e veletta di guanciale croccante
Dulcis in fundo, il dessert del Pastry chef Ettore Beligni del Ristorante Mandarin - Lago di Como Mignon di tartufo bianco di cioccolato bianco, passionfruit e nocciole.
Infine lo stecco gourmet di Agri Berroni. Vini in abbinamento della cantina L’Autin. Acqua Bolle e Stille di Laurisia.
A presentare gli chef e i piatti Roberta Candus, ideatrice e guida della manifestazione, direttore di Golf & Gusto ed esperta di ristorazione e turismo.

Ma Chef in Green non finisce qui: è prevista a fine ottobre la tappa al Golf Club di Asolo ed una tappa extra il 9 novembre, nuovamente sul campo da golf di Tolcinasco per ringraziare gli chef partecipanti che hanno aderito al World Pasta Day 2020.

I numeri di Chef in Green®
Chef in Green, marchio registrato da Roberta Candus direttore ed editore di Golf&Gusto, è un torneo di golf annuale che si svolge dal 2016. In questi anni sono stati oltre 500 gli chef che hanno aderito alla manifestazione e si sono sfidati sul green, 250 quelli che, appoggiate le mazze, hanno poi indossato il grembiule entrando in cucina per firmare piatti che hanno conquistando il palato degli oltre 2000 commensali presenti alle cene gourmet a conclusione di ogni tappa. Oltre 50 le aziende presenti con aree di esposizione e degustazione dei propri prodotti legati al mondo della gastronomia e non solo.







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Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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