ARTE E CULTURA
Comunicato Stampa

A Reggio Calabria giornata di studi su Guelfi e Ghibellini

Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza una conversazione sulle contrapposizioni geografiche della politica italiana del Basso Medioevo che saranno oggetto di analisi da parte della ricercatrice lucchese Elena Pierotti. I ghibellini sostenevano la supremazia dell’impero sulla Chiesa, mentre i guelfi erano favorevoli ad una politica d’accordo con i pontefici.

FotoIl Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria, organizza una conversazione sul tema “Guelfi e Ghibellini”. I guelfi e i ghibellini in principio erano i due partiti politici nati in Germania nel XII secolo, dalle lotte per la successione al trono di Enrico V. In seguito però la lotta tra questi partiti politici assunse le sembianze del conflitto tra l’autorità dell’impero e della Chiesa e nel XIII secolo la lotta passò in Italia, in particolare a Firenze. I ghibellini sostenevano la supremazia dell’impero sulla Chiesa, mentre i guelfi erano favorevoli ad una politica d’accordo con i pontefici. Storicamente si tratta di due movimenti in netta contrapposizione nella geografia della politica italiana del Basso Medioevo, in particolare dal XII secolo sino alla nascita delle Signorie nel XIV secolo, che tra faide e battaglie insanguinarono varie parti della Penisola. Gli acronimi "guelfo" e "ghibellino" vennero in un primo momento utilizzati a seguito della geopolitica tra le variegate correnti fiorentine e toscane che sfociarono in violenti scontri nel ventennio compreso tra il 1250 e il 1270, dando seguito ad un precedente che fece scuola per i decenni successivi. I primi richiami dei due termini apparvero negli Annales Florentini. Nel 1239 comparve per la prima volta la parola "guelfi", nel 1242 la parola "ghibellini". Negli anni successivi le attestazioni divennero più consistenti: ad esempio, esistono un'epistola dei capitani della pars guelforum fiorentina (1246) e una menzione della cronaca di Giovanni Codagnello del 1248. I ghibellini erano una fazione politica nata in Germania nel XII secolo e contrapposta alla fazione dei guelfi nelle lotte per la successione al trono di Enrico V.Successivamente, i nomi di queste fazioni vennero riprese per identificare gli schieramenti contrapposti nelle lotte a Firenze per il dominio del comune dopo la morte di Buondelmonte de’ Buondelmonti.I ghibellini erano coloro i quali non volevano l’intrusione della Chiesa nella politica dell’impero e inizialmente furono sostenuti dalle forze imperiali nelle lotte contro i guelfi, sui quali ebbero la meglio. I due movimenti erano in netta contrapposizione nella geografia della politica italiana del Basso Medioevo, in particolare dal XII secolo sino alla nascita delle Signorie nel XIV secolo, che tra faide e battaglie insanguinarono varie parti della Penisola. La geopolitica italiana del periodo vide da una parte lo schieramento con lo Stato Pontificio, la Repubblica di Firenze, e il Regno Angioino da parte guelfa, mentre le signorie di Milano e di Verona, la Repubblica di Pisa e il Regno di Sicilia di matrice ghibellina. Guelfi e Ghibellini si scontrarono aspramente sia in battaglie campali come quelle di Montaperti (1260), Benevento (1266) , Campaldino (1289). Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte della ricercatrice lucchese Elena Pierotti, presente in diversi incontri organizzati dal sodalizio culturale reggino. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 22 aprile.



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