ARTE E CULTURA
Comunicato Stampa

Michael's gate: un simbolo che unisce

"Michael's Gate: L'Opera Visionaria che Unisce Fratelli nel Sangue e nemici nella mente razionale

Gilberto Di BenedettoNel mondo dell'arte contemporanea, poche opere hanno catturato l'immaginazione del pubblico come "Michael's Gate". Questo quadro informale, creato dall'artista visionario noto come Hypnos, ha rapidamente guadagnato un seguito straordinario tra i webnauti, con più di 8 milioni di accessi in pochi giorni. Ma cosa rende "Michael's Gate" così straordinaria? La risposta sta nelle parole di Hypnos stesso.

L'artista afferma che "Michael's Gate" è molto più di una semplice opera d'arte; è una forma pensiero, un'entità che esiste nella coscienza collettiva. Secondo Hypnos, il nostro pensiero e la nostra creatività sono profondamente intrecciati con la costruzione di una nuova fratellanza mondiale, unendo le persone attraverso il colore condiviso del sangue e del cuore.

Hypnos ci ricorda che la mente è il luogo in cui ogni creazione ha origine, un concetto supportato non solo dalla filosofia e dalla spiritualità, ma anche dalla scienza moderna. Ogni creatore proietta il progetto della sua creazione nella dimensione mentale, dove un'idea prende forma come "Forma-pensiero". Questa forma si sviluppa fino a diventare una manifestazione materiale, e in questo caso, "Michael's Gate" è l'ultima e più densa incarnazione di questa creazione.

L'opera diventa un simbolo delle energie primordiali e riunificanti, rappresentando l'idea che siamo tutti collegati in una coscienza collettiva. Questo concetto è sostenuto da molte teorie, tra cui l'entanglement quantistico, i campi morfici e la memoria collettiva.

L'entanglement quantistico, un fenomeno in cui le particelle diventano indissolubilmente legate indipendentemente dalla distanza che le separa, sfida le leggi della fisica convenzionale. Questo fenomeno suggerisce che le connessioni tra gli individui vanno oltre la comprensione tradizionale del tempo e dello spazio.

La teoria dei campi morfici di Rupert Sheldrake suggerisce che esiste una sorta di memoria collettiva condivisa tra tutti gli individui di una specie. Questo concetto è corroborato dalla psicologia analitica di Carl Gustave Jung, che parla di immagini primordiali condivise nell'inconscio collettivo.

L'effetto Maharishi dimostra che la meditazione di gruppo può influenzare positivamente la società, riducendo la criminalità. Questo suggerisce una connessione tra la mente collettiva e l'ambiente circostante.

La tradizione sanscrita ci parla dell'Akasha, una sorta di memoria dell'universo in cui ogni evento, pensiero e azione è registrato. Questa idea supporta l'idea che ogni invenzione e scoperta derivano dalla connessione con l'Akasha.

In questo contesto, "Michael's Gate" diventa il simbolo di una nuova umanità consapevole di essere collegata in una coscienza collettiva. L'opera di Hypnos ci ricorda che siamo tutti fratelli nel sangue, collegati da un passato comune e da un futuro condiviso. Ma allo stesso tempo, siamo nemici nella mente razionale, poiché spesso ci distacchiamo dalla comprensione delle connessioni profonde tra di noi.

In un'epoca in cui la scienza e la religione sembrano distanti, "Michael's Gate" ci invita a riflettere sulla possibilità di unire questi due approcci per una comprensione più completa dell'umanità. Questa opera d'arte rappresenta la speranza di una riconnessione tra spirito e materia, tra mente e cuore, in un mondo in cui siamo tutti parte di una coscienza collettiva.



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