ECONOMIA e FINANZA
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secsolution magazine e Plimsoll: sentiment sul mercato italiano della sicurezza

09/02/21

Sulla base delle interviste svolte e del sentiment percepito, il trend osservato è destinato a continuare nel 2021, portando il settore ad un progressivo consolidamento e ad una maggiore concentrazione.

FotoEmergenza Covid e vendite stagnanti stanno accelerando a tassi record nuovi accordi di acquisizione nel comparto della sicurezza in Italia. Una nuova indagine di mercato Plimsoll pubblicata ad Ottobre evidenzia che, negli ultimi 2 anni, il numero di aziende attive nel settore è diminuito del 14% e una parte notevole dei casi di fuoriuscita dal mercato è legata ad episodi di acquisizione.

Nello specifico, Plimsoll rileva che il numero di società leader del comparto security nel nostro paese è passato da 396 nel 2018 a 341 ad Ottobre del 2020, un calo senza precedenti nell’ultimo ventennio. Sulla base delle interviste svolte e del sentiment percepito, il trend osservato è destinato a continuare nel 2021, portando il settore ad un progressivo consolidamento e ad una maggiore concentrazione.

Incertezza annunciata

Bilanci alla mano, questo fenomeno non dovrebbe sorprendere. Già da due anni a questa parte, il fatturato di oltre il 50% degli operatori di security in Italia è stato stazionario o in contrazione, evidente segnale della difficoltà di trovare nuovi canali di vendita e sintomo di un’agguerrita concorrenza da parte di società operanti sul mercato con prezzi più competitivi. Dalle ultime rilevazioni emerge un diffuso scetticismo nel settore circa la capacità di risollevare la china, molta incertezza e preparativi in corso per mettersi in vendita.

Antintrusione

In particolare, molte aziende attive nel segmento dell’antintrusione sono state penalizzate a livello commerciale dall’attuale andamento del mercato e hanno reagito dando vita a linee di safe scanner e igienizzatori. Questa capacità di adattamento e arricchimento del portafoglio prodotti è stata possibile grazie alle risorse accumulate negli anni passati: nel 2019 i livelli di marginalità medi di questi operatori sono stati pari al 17%: in altre parole, per ogni 100 euro di fatturato conseguito l’anno scorso, sono stati realizzati 17 euro di reddito operativo lordo. Questi risultati, pur inquadrati in un contesto del tutto mutato nel 2020, rendono molte di queste aziende (soprattutto quelle medio-piccole) particolarmente appetibili e “convenienti” dal punto di vista di un’eventuale operazione di acquisizione. A tal proposito, l’edizione di Ottobre delle analisi Plimsoll sui market leader del comparto della sicurezza identifica 37 società che, sotto una compagine proprietaria diversa e con un’iniezione di liquidità, potrebbero manifestare appieno il proprio potenziale commerciale e raddoppiare la propria marginalità nel 2021.

Distributori e system integrator

L’impatto dell’emergenza sanitaria tuttora in corso potrebbe avere effetti particolarmente significativi sui distributori e sui system integrator del comparto security. I dati risalenti al 31 Dicembre del 2019 evidenziano infatti notevoli elementi di vulnerabilità in capo a questi soggetti: 1 distributore su 4 in Italia ha affrontato infatti il periodo Covid con un bilancio in rosso e scarsissima liquidità; preoccupante la situazione anche per i system integrator, la cui variazione dei ricavi 2019-2018 è stata negativa.

Videosorveglianza in crescita

Il settore della videosorveglianza ha invece intrapreso l’inizio del 2020 in forte crescita (+11% rispetto all’anno precedente), trainato da 30 società che hanno osservato un tasso di aumento delle vendite a doppia cifra. Il sentiment per il biennio 2020-2021 non è negativo: la priorità è mantenere buoni livelli di fatturato anche a costo di erodere la marginalità.

Produttori

I produttori di dispositivi e impianti di sicurezza operanti in Italia sono attualmente 150 e costituiscono i soggetti più dimensionalmente rilevanti e attivi in sede di ricerca di obiettivi di acquisizione. L’analisi degli ultimi bilanci pubblicati nelle Camere di Commercio evidenzia la presenza di 66 produttori in notevole crescita e con forte patrimonializzazione: si tratta di realtà che continuano a fagocitare quote di mercato a svantaggio degli operatori più piccoli, che si ritrovano a competere con prodotti a più basso prezzo e risorse non equiparabili (in termini di investimenti, liquidità e personale).

2021, selezione naturale

Il 2021 sarà pertanto un anno che vedrà acutizzarsi il processo di “selezione naturale” in corso, con un numero cospicuo di aziende che saranno costrette ad uscire dal mercato (o vendere la propria attività) ed un gruppo consolidato di società (circa 150 tra produttori, distributori e system integrator) che continuerà a crescere innovando, adattandosi e identificando opportunità di sviluppo attraverso acquisizioni.



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