SALUTE e MEDICINA
Comunicato Stampa

Lattoferrina a difesa dell'organismo

La lattoferrina è una glicoproteina composta da 703 aminoacidi, ad azione ferro-trasportatrice con proprietà immunomodulanti. Ad essa si riconosce un ampio spettro di funzioni biologiche che spaziano dalla modulazione immunitaria, fino al controllo della disponibilità di ferro. La lattoferrina è parte fondamentale dei globuli bianchi neutrofili (importanti componenti del sistema immunitario).

FotoL'effetto potenziante delle difese immunitarie della lattoferrina è correlato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, bloccando l'infezione sul nascere. Tipica del latte, come il nome stesso fa intuire, la lattoferrina è presente anche in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. Più abbondante nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento, la lattoferrina è inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine. Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche – come l’Escherichia coli – che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico); ha inoltre un’azione antibatterica diretta (battericida), grazie alla capacità di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche GRAM negative.


Non è quindi un caso che la lattoferrina venga sfruttata anche dall’industria alimentare per trattare le carcasse di manzo e proteggerle dalla contaminazione batterica di superficie. Similmente, non è casuale nemmeno il fatto che la lattoferrina si concentri a livello di molte mucose, che per definizione sono quegli strati di cellule che tappezzano la superficie interna delle cavità e dei canali dell’organismo comunicanti con l’esterno, e come tali esposti agli attacchi dei patogeni.

L’effetto antivirale della lattoferrina è relazionato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l’ingresso del virus e bloccando l’infezione sul nascere; tale meccanismo è apparso efficace contro l’Herpes Simplex, i citomegalovirus, e l’HIV.
La lattoferrina si dimostra efficacie anche nella lotta a certe micosi - ad esempio, Candida.

Le proprietà immunostimolanti e antimicrobiche della lattoferrina

La lattoferrina è una proteina che ha dimostrato di avere proprietà immunostimolanti e antimicrobiche. Ad esempio, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Microbial Pathogenesis” ha dimostrato che la lattoferrina può inibire la crescita di batteri patogeni come Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes .
Inoltre, la lattoferrina ha anche dimostrato di poter modulare la risposta immunitaria del nostro corpo. Un altro studio pubblicato sulla rivista “Immunology and Cell Biology” ha dimostrato che la lattoferrina può aumentare l’attività delle cellule natural killer, che sono importanti nella difesa del nostro corpo contro le infezioni e le cellule tumorali .

Esistono anche evidenze circa un possibile ruolo della lattoferrina come agente antitumorale, dimostrato in numerose occasioni su tumori chimicamente indotti in ratti da laboratorio.

La capacità della lattoferrina di legare lo ione ferrico (Fe3+) è due volte superiore alla transferrina, la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel torrente circolatorio (entrambe fanno parte della stessa famiglia di proteine – dette transferrine – capaci di legare e trasferire ioni Fe3+). Ogni molecola di lattoferrina può legare a sé due ioni ferrici ed in base a tale saturazione può esistere in tre forme distinte: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (che lega a sé due ioni ferrici). L’attività della proteina viene mantenuta anche in ambienti acidi ed in presenza degli enzimi proteolitici, inclusi quelli secreti dai microorganismi.

Il primo latte che la donna produce dopo il parto, il colostro, è particolarmente ricco di lattoferrina, che favorisce lo sviluppo di batteri intestinali benefici, aiutando il piccolo a debellare i patogeni responsabili delle gastroenteriti (coliche del neonato). Con il passare dei giorni la quantità di lattoferrina si riduce, parallelamente allo sviluppo delle difese immunitarie del piccolo. Questo è il motivo per cui le concentrazioni di lattoferrina nel latte vaccino sono piuttosto variabili (le mucche vengono munte molto a lungo dopo la nascita del vitello).

La lattoferrina si dimostra efficacie anche nella lotta a certe micosi - ad esempio, Candida.

Discreta è la mole di studi sulle proprietà immunomodulanti della lattoferrina in modelli umani e animali. Da molti di questi studi si evince come la lattoferrina sia dotata di interessanti proprietà antinfettive, immunomodulatorie e promotrici di una corretta ecologia intestinale.

Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può da un lato aumentare la suscettibilità dei batteri alla terapie farmacologiche e dall'altro, in sinergia con i probiotici, promuovere la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. Ovviamente una simile strategia terapeutica può essere adottata solo ed esclusivamente previo specifico consiglio medico.

Negli integratori la lattoferrina è generalmente presente insieme a sostanze dotate di azione sinergica, come ceppi probiotici e FOS.

Benefici nutrizionali della lattoferrina

Oltre alle sue applicazioni in campo medico, la lattoferrina ha anche diversi benefici nutrizionali. Ad esempio, aiuta il nostro corpo ad assorbire meglio il ferro dai cibi che mangiamo, prevenendo la carenza di ferro e la conseguente anemia.
Inoltre, la lattoferrina può avere un ruolo nella prevenzione dell’obesità, in quanto aiuta a regolare l’appetito e il metabolismo del nostro corpo. Infine, la lattoferrina potrebbe essere utile anche per la salute del cuore, poiché sembra ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.





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