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Lesioni dei tennisti: cosa ha fermato veramente Nadal torneo di Wimbledon?

30/09/22 Nazionale

Quando si parla di infortuni nel tennis spesso si pensa a problemi alla spalla o a infiammazioni al gomito; ma esiste un'altro importante infortunio che colpisce tutte le categorie dei tennisti e sono le lesioni della fascia addominale, precisamente si parla di lesioni del Retto Addominale e dell'Obliquo.

FotoQuali sono i sintomi della lesione della fascia addominale?

I sintomi più comuni per individuare lesioni della fascia addominale sono:

Dolore localizzato
Fastidio al tatto
Facile riproducibilità del dolore nell'azione atletica
Possibili bruciori e sensazione di tensione

Come diagnosticare una lesione della fascia addominale?

Le lesioni della fascia addominale coinvolgono tessuti molli facilmente evidenziabili attraverso degli esami ecografici. Se questi non fossero sufficienti, si può ricorrere alla risonanza magnetica.

Cos’è la fascia addominale?

La fascia addominale è costituita da più ventri muscolari, tutti la conosciamo e moltissimi la allenano con l’obiettivo di tirar fuori la famosa e ambitissima “tartaruga”. Oltre che un fattore estetico questi muscoli hanno diverse funzioni, due delle principali: stabilizzazione posturale e l’azione contenitiva delle visceri.

I suoi ventri muscolari sono:

Retto addominale
Obliquo interno
Obliquo esterno
Trasverso dell'addome

Questi appena citati, sono tutti posizionati e direzionati in maniera diversa, così da intervenire come contenimento viscerale, regolazione della pressione intra-addominale e stabilizzazione del tronco in tutti i movimenti sia lineari che di torsione ed inclinazione.



Trattamento della lesione addominale

La lesione addominale è abbastanza comune soprattutto negli atleti che nel proprio sport effettuano movimenti rotatori e torsioni, proprio come nel caso del tennis.
Ogni tipo di lesione può variare livello di gravità e in base a questa si opterà per un trattamento piuttosto che un altro. Tuttavia un trattamento può suddividersi a sua volta in più fasi:


Fase acuta, in cui si interverrà immediatamente con la crioterapia e a seguire riposo funzionale

Fase postacuta (ossia passate le prime 48h), in cui si può iniziare ad intervenire con terapie fisiche per ridurre i sintomi e favorire la rigenerazione tissutale come: l’ipertermia, la tecarterapia o la laserterapia.

Fase di recupero funzionale. Questa prevede un’ulteriore suddivisione.
In prima battuta si potrà iniziare a lavorare con esercizi isometrici, a seguire si introdurranno gradualmente esercizi concentrici e lievi allungamenti, premurandosi sempre di effettuare movimenti lenti e controllati. Nell’ultima parte,infine, si lavorerà con esercizi eccentrici e pliometrici.
La definizione delle tempistiche tra una suddivisione e l’altra spettano al medico o terapista di riferimento.


Lesione della fascia addominale nei tennisti

Quando si parla di infortuni nel tennis, si è soliti pensare a problemi di spalla, infiammazioni al gomito, ma esiste un'altro importante infortunio che colpisce tutte le categorie dei tennisti, dai principianti agli agonisti e sono le lesioni della fascia addominale, più precisamente del Retto Addominale e dell'Obliquo.

Questi infortuni vengono spesso sottovalutati, ma sono molto fastidiosi e possono portare a grosse difficoltà nella gestualità del tennis.
Infatti ci sono stati diversi ritiri dalle competizioni internazionali come quella di Nadal nel torneo di Wimbledon di quest'anno (2022).

Funzionalità addominale nel tennista e dinamica dell’infortunio

Nel tennista la fascia addominale assume un'importante azione di stabilizzatore del core in tutti i movimenti del braccio per colpire la pallina, ma ha anche un ruolo importantissimo nella fase del servizio.

È proprio in questo momento che si generano gli infortuni, a causa della torsione del busto nella fase di caricamento per il servizio, il tennista effettua una iperestensione ed extrarotazione di spalla, una iperestensione del tronco.

Questo gli consente di caricarsi proprio come una molla, ma la spirale in questo caso diventa proprio la fascia addominale. Questa viene allungata in torsione e caricata di forza elastica per poi contrarsi ancora per consentire la chiusura del tronco e dare ulteriore potenza alla battuta.
Nella fase di caricamento è stato evidenziato, da studi elettromiografici, un incremento dell'attività del Retto Addominale controlaterale al braccio di battuta.

Le lesioni maggiori avvengono proprio a livello del Retto Addominale e dell'Obliquo controlaterale al lato del servizio.



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