SALUTE e MEDICINA
Comunicato Stampa

Sclerosi laterale amiotrofica (SLA): Tofersen è la prima terapia per una forma genetica rara della malattia a ricevere parere positivo da parte del CHMP

26/02/24

• La SLA associata a mutazione del gene SOD1 (SOD1-SLA) è una forma genetica ultra-rara, dall’impatto devastante e fatale, che colpisce meno di 1.000 persone in Europa1 • Con tofersen Biogen ha portato un progresso significativo nella conoscenza del ruolo dei neurofilamenti per lo sviluppo di nuovi farmaci per la SLA, con il potenziale di accelerare ulteriormente le scoperte in quest’area terapeutica

fonte ufficio stampaBiogen ha annunciato che il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha espresso parere positivo rispetto all'autorizzazione per l'immissione in commercio in circostanze eccezionali per tofersen nel trattamento degli adulti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) associata a mutazione del gene superossido dismutasi 1 (SOD1). Se autorizzato dalla Commissione Europea (CE), tofersen sarà il primo trattamento approvato nell'Unione Europea rivolto a una causa genetica della SLA, nota anche come malattia dei motoneuroni (MND).

"Il parere positivo del CHMP rappresenta un punto di svolta che testimonia il valore di tofersen per il trattamento della SLA SOD1 e l'impegno di Biogen nel rispondere ai bisogni insoddisfatti delle persone con SLA - ha affermato Priya Singhal, M.D., M.P.H., Head of Development di Biogen - Siamo orgogliosi di aver contribuito ad aprire la strada al ruolo dei neurofilamenti negli studi clinici sulla SLA SOD1. E siamo profondamente grati alle persone con questa malattia, ai loro cari e ai clinici che hanno collaborato allo studio per la loro dedizione nel promuovere la ricerca per la comunità dei malati di SLA".

La raccomandazione del CHMP per tofersen si basa sull’insieme delle evidenze raccolte, che comprendono il meccanismo d'azione mirato, i biomarcatori e i dati clinici. Nello studio di Fase 3 VALOR, durato 28 settimane, è stata osservata una riduzione del 60% nella concentrazione dei neurofilamenti plasmatici a catena leggera (NfL) nei partecipanti che hanno ricevuto tofersen rispetto al gruppo placebo, suggerendo quindi una riduzione del danno neuronale. Nei partecipanti che hanno ricevuto tofersen è stata osservata una tendenza alla riduzione del declino nella funzionalità clinica misurata attraverso la ALS Functional Ratings Scale-Revised (ALSRS-R), della funzionalità respiratoria (valutata tramite la percentuale della capacità vitale lenta prevista) e forza muscolare (attraverso dinamometria manuale), rispetto al placebo. Gli effetti collaterali più comuni che si sono verificati in ≥10% dei partecipanti trattati con tofersen, in misura maggiore rispetto al braccio trattato con placebo, sono stati dolore, affaticamento, febbre, dolori articolari, dolori muscolari e aumento dei livelli di globuli bianchi e proteine nel liquido cerebrospinale. Sono stati riportati anche gravi eventi neurologici, tra cui mielite e/o radicolite, papilledema e pressione intracranica elevata, meningite asettica.

"La raccomandazione del CHMP a sostegno dell'approvazione di tofersen offre nuove speranze alla comunità SLA in Europa - ha affermato Philip Van Damme, M.D., Ph.D., Professore di Neurologia e Direttore del Centro di riferimento neuromuscolare presso l'Ospedale Universitario di Lovanio in Belgio - Si tratta di una pietra miliare per l'intera comunità SLA: per la prima volta abbiamo un trattamento che ha portato a riduzioni significative dei neurofilamenti che sono un marcatore del danno assonale e della neurodegenerazione. Il piano di sviluppo di tofersen ha inoltre fornito nuove e fondamentali conoscenze rispetto alla progettazione degli studi clinici e all'uso di biomarcatori surrogati quali il neurofilamento. Si tratta di progressi utili per l'intero campo".

L'autorizzazione all'immissione in commercio in circostanze eccezionali è raccomandata quando la valutazione del rapporto beneficio/rischio è ritenuta positiva ma, a causa della rarità della malattia, è difficile che possano essere ottenuti dati completi come in normali circostanze di utilizzo. La raccomandazione del CHMP per tofersen sarà ora esaminata dalla Commissione Europea per una decisione rispetto all'autorizzazione all'immissione in commercio nell'Unione europea, con esito previsto nel secondo trimestre del 2024.

Informazioni su tofersen

Tofersen è un oligonucleotide antisenso (ASO) progettato per legarsi all'mRNA del gene SOD1 con l’obiettivo di ridurre la produzione dei livelli di proteina SOD1. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha concesso l'approvazione accelerata per tofersen per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) negli adulti che presentano mutazione nel gene della superossido dismutasi 1 (SOD1). Questa indicazione è stata approvata a seguito della procedura di approvazione accelerata sulla base della riduzione dei livelli di neurofilamenti leggeri (NfL) nel plasma osservata nei pazienti trattati con tofersen. L’approvazione per questa indicazione potrà essere subordinata alla verifica del beneficio clinico nel corso di uno o più studi di conferma.2

Biogen ha ottenuto tofersen su licenza da Ionis Pharmaceuticals Inc., che lo ha progettato, nell’ambito di un accordo collaborativo di sviluppo. Oltre all’estensione in aperto dello studio di Fase 3 VALOR attualmente in corso, tofersen è in sperimentazione anche nello studio randomizzato e controllato con placebo di Fase 3 ATLAS, concepito per valutare se tofersen possa ritardare l’esordio clinico della malattia ove somministrato in fase asintomatica negli individui con mutazione genetica SOD1 ed evidenza di attività della malattia confermata da biomarcatori (livelli elevati di NfL nel plasma).

Per ulteriori dettagli su ATLAS (NCT04856982), visitare https://clinicaltrials.gov.

Informazioni sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e sulla SLA SOD-1

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa rara, progressiva e dall’esito fatale: provoca la perdita dei motoneuroni nel cervello e nel midollo spinale che controllano il movimento volontario dei muscoli. Le persone con SLA sperimentano debolezza e atrofia muscolare, perdendo progressivamente la loro indipendenza e la capacità di muoversi, parlare e mangiare, fino all’incapacità di respirare. L’aspettativa di vita media per i malati di SLA è di tre-cinque anni a partire dall’insorgenza dei sintomi.3

Nella SLA sono implicati diversi geni. I test genetici aiutano a determinare se la forma di SLA da cui è colpita una persona sia associata a una mutazione genetica, anche negli individui che non presentano una storia familiare accertata della malattia. Le mutazioni nel gene SOD1 sono responsabili di circa il 2% dei 168.000 casi stimati di SLA nel mondo (SLA SOD-1).1 Si ritiene che oltre il 15% delle persone con SLA abbia una forma genetica della malattia;4 anche in assenza di una storia familiare nota di SLA.1

Nelle persone con SLA SOD-1 le mutazioni del gene SOD1 provocano la produzione e l’aggregazione di una forma tossica della proteina SOD1 sottoforma di aggregati all’interno delle cellule. Questo provoca lesioni assonali, degenerazione e morte dei motoneuroni, con conseguente progressiva debolezza muscolare e perdita di funzionalità fino al decesso.4

L’impegno continuo di Biogen per la SLA

Da più di un decennio Biogen è costantemente impegnata per il progresso nella ricerca sulla SLA e per ampliare e arrivare a una comprensione più approfondita di tutte le forme della malattia. L’azienda continua a investire in questo campo e porta avanti ricerche all’avanguardia, nonostante la difficile decisione di interrompere, nel 2013, gli studi su un farmaco sperimentale per la SLA in fase avanzata. Biogen, negli anni, ha accumulato una notevole mole di informazioni e conoscenze in questo campo, che trovano riscontro nel portafoglio di terapie per la forma genetica e le altre forme di SLA, con l'obiettivo di rendere possibile l’avvento di una possibile terapia per le persone che ne hanno bisogno. Questi progressi includono la valutazione di target geneticamente confermati in determinate popolazioni di pazienti, la scelta della modalità di azione più appropriata contro un target specifico e l'adozione di endpoint clinici pertinenti. In aggiunta a tofersen, oggi l’azienda vanta una pipeline di farmaci sperimentali per la SLA in fase di valutazione che include BIIB105.

Informazioni su Biogen

Fondata nel 1978, Biogen è un'azienda globale leader nel campo delle biotecnologie con un approccio scientifico pionieristico, che offre terapie innovative in grado di trasformare la vita delle persone e di creare valore per le comunità in cui opera. Grazie alla nostra profonda conoscenza della biologia umana siamo in grado di sviluppare trattamenti all’avanguardia che offrano benefici significativi, operando con un approccio orientato al rischio di perseguire nuove strade, per generare crescita e valore nel lungo termine.

Biogen - Dichiarazione Cautelativa

Il presente comunicato contiene dichiarazioni a carattere previsionale sui potenziali effetti clinici di QALSODY, i benefici, la sicurezza e l'efficacia potenziali di QALSODY, il programma di sviluppo clinico di QALSODY, l'identificazione e il trattamento della SLA, il nostro programma di ricerca e sviluppo per il trattamento della SLA, il potenziale dei nostri programmi di sviluppo farmaceutico e commerciale, incluso QALSODY, e i rischi e le incertezze associate allo sviluppo e alla commercializzazione dei farmaci. Queste dichiarazioni previsionali possono essere accompagnate da parole come “puntare”, “mirare”, “prevedere”, “ritenere”, “può”, “stimare”, “aspettarsi”, “previsione”, “intendere”, “potrebbe”, “pianificare”, “potenziale”, “possibile”, “sarà”, “sarebbe” e altre parole e termini di significato simile. Lo sviluppo e la commercializzazione dei farmaci comportano rischi molto elevati e solo un esiguo numero di programmi di ricerca e sviluppo sfociano nella commercializzazione di un prodotto. I risultati degli studi clinici nelle fasi iniziali possono non essere indicativi dei risultati completi, o dei risultati ottenuti nelle fasi successive o al completamento degli studi clinici condotti su una scala più grande e non garantiscono l'approvazione regolamentare. Non è opportuno fare indebito affidamento sulle nostre dichiarazioni previsionali.

Queste affermazioni sono soggette a rischi e incertezze che potrebbero determinare divergenze sostanziali tra i risultati effettivi e il contenuto delle affermazioni stesse, che includono, a titolo indicativo e non limitativo, l’incertezza del successo e della potenziale commercializzazione di tofersen; il rischio di un mancato pieno arruolamento negli studi clinici o di un arruolamento più lungo del previsto; la possibilità che insorgano preoccupazioni inattese dai dati o dalle analisi aggiuntive o dai risultati ottenuti nel corso degli studi clinici; la possibilità che le autorità di regolamentazione richiedano dati o informazioni supplementari o l’esecuzione di ulteriori studi, o che non approvino o si rifiutino di approvare i farmaci sperimentali, incluso tofersen, o che ne ritardino l’approvazione; la possibilità che si verifichino eventi avversi alla sicurezza; i rischi legati a complicazioni, ritardi o costi non prevedibili; l’incapacità di proteggere e far rispettare i dati, la proprietà intellettuale e gli altri diritti di proprietà, come pure le incertezze legate alle controversie e alle problematiche sulla proprietà intellettuale; l’assunzione di responsabilità sui prodotti, i risultati di esercizio e la situazione patrimoniale della nostra società. Quanto riportato esemplifica molti, ma non tutti, i fattori che potrebbero causare una discrepanza tra i risultati effettivi e le nostre aspettative espresse nelle dichiarazioni previsionali. Gli investitori dovrebbero tenere in considerazione la presente dichiarazione cautelativa, nonché i fattori di rischio identificati nel report annuale o trimestrale redatto più di recente da Biogen o nelle altre relazioni da noi depositate presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. Queste dichiarazioni sono da ritenersi valide solo fino alla data del presente comunicato stampa.

Non ci assumiamo alcun obbligo di rilasciare pubblicamente alcuna revisione delle dichiarazioni a carattere previsionale.

Riferimenti bibliografici:
1. Brown CA, Lally C, Kupelian V, Flanders WD. Estimated Prevalence and Incidence of Amyotrophic Lateral Sclerosis and SOD1 and C9orf72 Genetic Variants. Neuroepidemiology. 2021;55(5):342-353. doi: 10.1159/000516752. Epub, 9 luglio 2021.
2. Informazioni sulla prescrizione di QALSODY, Cambridge, MA: Biogen.
3. National Institute of Neurological Disorders and Stroke. Amyotrophic Lateral Sclerosis (ALS). Consultabile su: https://www.ninds.nih.gov/health-information/disorders/amyotrophic-lateral-sclerosis-als. Ultimo accesso: aprile 2023.
4. Akcimen F, Lopez ER, Landers JE, et al. Amyotrophic lateral sclerosis: translating genetic discoveries into therapies. Nat Rev Genet. 2023. https://doi.org/10.1038/s41576-023-00592-y

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