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Comunicato Stampa

immobiliare.it licenzia in massa: imposto a 48 dipendenti un trasferimento forzato con 45 giorni di preavviso

"È un licenziamento mascherato", accompagnati da questo slogan mercoledì 21 settembre si terrà il presidio di protesta sotto la sede in via Fabio Filzi 25. Proclamato lo stato di agitazione: Personale competente che non ha mai avuto bisogno di spostarsi sul territorio nazioanle per portare a termine le proprie mansioni, d'improvviso si vedono costrette a trasferirsi.

FotoUn quarto dei lavoratori della sede di Milano di Immobiliare.it trasferiti a Roma con un preavviso di appena un mese e mezzo. È quello che i sindacati definiscono "un licenziamento mascherato", nonché mirato contro specifici target come "neo genitori, iscritti al sindacato, caregiver e categorie protette".

Con un preavviso di soli 45 giorni, l'azienda digitale attiva nel settore della promozione di spazzi pubblicitari e di servizi immobiliari, ha comunicato il trasferimento a Roma a 48 dei circa 200 lavoratori della sede milanese. Tra i destinatari del provvedimento, secondo la denuncia di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Milano, ci sono "la quasi totalità degli iscritti al sindacato, neo genitori, persone che usufruiscono delle tutele previste dalla Legge 104/92 e categorie protette". "Per noi - sottolineano i sindacati - si tratta di una decisione ritorsiva, punitiva, unilaterale e che impone un immotivato sacrificio ai lavoratori".

Immobiliare.it avrebbe proposto ai lavoratori un contributo economico in cambio delle dimissioni consensuali. Ma i dipendenti avrebbero rifiutato in blocco. "I diritti dei lavoratori - scrivono le tre sigle sindacali - a differenza delle case, non sono in vendita". Di qui la decisione di organizzare un presidio di protesta che si svolgerà mercoledì 21 settembre, dalle ore 9.30, sotto la sede aziendale in via Fabio Filzi 25.

"Queste persone hanno lavorato su tutti i territori italiani sempre con cuffia, cellulare e pc, da una scrivania, vendendo spazi per agenzie immobiliari - spiega Lorenzo Masili di Filcams Cgil a MilanoToday -. Con un preavviso minimo ora gli è stato detto che dal 2 novembre dovranno vivere a Roma". ll trasferimento, ha fatto sapere l'azienda, non è volontario, ma obbligatorio per tutti. Questo nonostante la sede di Milano non chiuda e non abbia concreti problemi di spazio. Tra i 48 dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato, che hanno ricevuto la comunicazione da Immobiliare.it, più della metà sono donne, di cui alcune incinta e altre con figli piccoli.

Vista lazione decisamente estrema dell'azienda, è lecito pensare che alcune importanti innovazioni, in via di attivazione nei processi commerciali del gruppo, rendano queste figure obsolete e che l'azienda abbia deciso di non riqualificarle nel processo produttivo.




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